Oggi vi presento le scorzette di arancia candita. Una ricetta tipicamente siciliana ma che ha le sue origini nei popoli Arabi.
A essere dimenticato è soprattutto il metodo di conservazione, chiamato CANDITURA
Cos’è la canditura?
In passato, i metodi di conservazione degli alimenti non erano quelli di oggi, soprattutto poiché non erano presenti i congelatori, né gli abbattitori, né gli essiccatori. Si procedeva, quindi, trovando dei metodi tali da mantenere in buono stato, il più a lungo possibile, gli alimenti. Uno dei metodi utilizzati, soprattutto per la conservazione della frutta, era la canditura. Tale lavorazione consisteva nel creare uno sciroppo di acqua e zucchero e far sì che la frutta aumentasse gradualmente il suo grado zuccherino.
Ingredienti
BUCCIA DI ARANCIA 150g
ACQUA 150cl
ZUCCHERO 150g
Lavate con cura le arance, asciugatele e sbucciatele con un coltello ben affilato. Prendetene la buccia e tagliatela a striscioline. Portate le bucce tagliate in una ciotola, ricopritele con acqua fredda e lasciate riposare per una notte, in questo modo la buccia perderà parte dell’amaro.
Trascorso questo tempo scolate le striscioline e bollitele per due minuti in abbondante acqua. Scolatele e ponetele in acqua fredda. Riprendetele e ripetete l’operazione: bollitele, scolatele e mettetele in acqua fredda. Mettete a scaldare l’acqua in un pentolino, unite lo zucchero e mescolate fino a che non si sarà sciolto. Unite le scorze di arance e fate sobbollire per 10 minuti circa fino a quando l’acqua non si sarà addensata e sarà diventata uno sciroppo. Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate che le bucce si raffreddino. Scolatele, mettetele in un vassoio o in un barattolo di vetro e gustatele.

